Il Fondo rappresenta una opportunità per stimolare l’innovazione del Sistema Elettrico italiano, con una potenziale ricaduta positiva sull’industria di settore, ed evita la possibile dispersione delle risorse tecnico-scientifiche sviluppate nel periodo monopolistico e rese disponibili con la liberalizzazione del mercato.
Per cogliere appieno questa opportunità occorre quindi integrare in una rete di ricerca le varie competenze disponibili nel paese coordinando e valorizzando, da un lato, quelle competenze multidisciplinari necessarie per affrontare la complessità dei problemi che l’apertura del mercato oggi pone al paese e, dall’altro, concentrando su progetti strategici significativi, con forte valenza applicativa e industriale, le risorse disponibili.
Il Fondo viene alimentato tramite una componente della tariffa di fornitura dell’energia elettrica all’utenza finale, il cui ammontare viene determinato ogni anno dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, e che attualmente prevede circa 0,03 c€ / kWh.
Il Ministero ha indicato, nel suddetto decreto, i seguenti requisiti generali di ammissibilità che i progetti devono avere per il finanziamento del fondo per la Ricerca di Sistema: